
**RONNIE ALDRICH**
Ronnie Aldrich, nato Ronald Frank Aldrich il 15 febbraio 1916 a Erith, nel Kent inglese, fu uno dei più raffinati pianisti, arrangiatori e direttori d’orchestra della musica strumentale del Novecento. Il suo nome è oggi indissolubilmente legato al genere definito *easy listening*, quella musica elegante e melodica che per decenni accompagnò la radio, la televisione e la vita quotidiana di milioni di persone.
Fin da bambino mostrò un talento straordinario per la musica. Iniziň a suonare il pianoforte a soli tre anni e studiò successivamente alla Guildhall School of Music di Londra. Prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale si recò persino in India per esibirsi come musicista jazz, esperienza che contribuì ad ampliare il suo linguaggio musicale e la sua versatilità artistica.
La notorietà arrivò negli anni Quaranta grazie ai **The Squadronaires**, la celebre orchestra della Royal Air Force. Dopo la guerra il gruppo continuò la propria attività e Aldrich ne divenne il direttore, trasformandolo in una delle orchestre più popolari della Gran Bretagna. Rimase alla guida della formazione fino al suo scioglimento nel 1964.
Fu però negli anni Sessanta che Ronnie Aldrich trovò la sua firma artistica più originale. Con la casa discografica Decca sviluppò una serie di registrazioni stereofoniche basate su un’idea tanto semplice quanto innovativa: due pianoforti eseguiti da lui stesso e distribuiti separatamente nei canali destro e sinistro dell’impianto stereo. Grazie a sofisticate tecniche di sovraincisione, l’ascoltatore aveva l’impressione di trovarsi davanti a due pianisti che dialogavano tra loro. Questa formula diede vita a una lunga serie di album di enorme successo, tra cui *Ronnie Aldrich and His Two Pianos*, *The Magnificent Pianos of Ronnie Aldrich* e *The Romantic Pianos of Ronnie Aldrich*.
Le sue interpretazioni erano caratterizzate da una straordinaria morbidezza sonora. Aldrich non cercava il virtuosismo spettacolare, ma l’eleganza della melodia. Trasformava successi pop, temi cinematografici e classici della tradizione in paesaggi musicali raffinati, avvolgenti e immediatamente riconoscibili. Per questo motivo le sue registrazioni entrarono spesso nelle programmazioni radiofoniche e televisive di molti Paesi europei.
Per gli appassionati del mondo dei monoscopi, Ronnie Aldrich rappresenta perfettamente l’atmosfera sonora di quell’epoca. Le sue orchestrazioni leggere, i pianoforti vellutati e gli arrangiamenti ricchi di archi evocano immediatamente il periodo in cui la televisione non trasmetteva ventiquattro ore al giorno e la musica strumentale costituiva una presenza costante nelle case. Ascoltare oggi un disco di Ronnie Aldrich significa fare un viaggio nella memoria collettiva di quegli anni, tra sale d’attesa, programmi televisivi, trasmissioni radiofoniche e immagini in bianco e nero.
Oltre all’attività discografica, Aldrich fu anche direttore musicale della Thames Television e divenne noto al grande pubblico britannico per il suo lavoro nel celebre *The Benny Hill Show*, una delle trasmissioni televisive più popolari del Regno Unito.
Ronnie Aldrich morì il 30 settembre 1993 all’età di 77 anni, lasciando un catalogo vastissimo di registrazioni che ancora oggi rappresentano uno dei vertici dell’easy listening orchestrale. La sua musica continua a essere apprezzata dagli appassionati di hi-fi, dai collezionisti di vinili e da tutti coloro che cercano il suono elegante e rassicurante di un’epoca che non esiste più, ma che continua a vivere attraverso le sue melodie.